|
Comune di Carcoforo |
|
|
Società Tiro Carcoforo
Non è possibile esaurire in poche righe un argomento così importante non solo per Carcoforo, ma per tutta l'alta val Sermenza, che coinvolge ed entusiasma i cinque paesi di Carcoforo, Ferrate, Rimasco, San Giuseppe e Rima. La società del tiro di Carcoforo ha passato il secolo di vita eppure non manifesta segni di stanchezza. Nonostante lo spopolamento dei nostri villaggi, unita alle consorelle, essa raccoglie ogni anno, in occasione della festa tradizionale, numerosi consoci ed amici. Veramente, in questo caso, sembra che il tempo non sia passato dalla prima volta in cui le società di allora Rima, San Giuseppe e Carcoforo, decisero, ciascuna per suo turno, di indire una gara di tiro. A questa gara erano invitati, oltre alle tre società promotrici, "gli abitanti dei paesi vicini: intendendo ad esse sopratutto a uno scopo morale, quello di affratellare i valsesiani e rendere sempre più completa l'armonia". (Corriere Valsesiano del 25 gennaio 1902). Queste parole sono state tratte dal primo resoconto della festa che, da allora, quasi ogni anno, accade agli onori della nostra cronaca. Gli articoli, una sessantina, sono stati raccolti da Vittorio Bertolini, appassionato sostenitore della sua società, in un elegante fascicolo dal titolo: "Ricordo della festa del tiro".
Il programma della manifestazione è rimasto pressoché immutato fin dalle origini: a turno, i paesi sede della società organizzano la giornata, che consiste in una gara di tiro a segno e nel pranzo sociale. E' un momento di incontro, che riscalda amicizie e ne crea di nuove, dove si narrano avventure di caccia, si fanno progetti per l'avvenire, e ciascuno apre il cuore a intime confidenze. La gente di montagna, normalmente schiva e restia a parlare di sé, sa in occasioni come questa far cadere ogni barriera e, davanti a un buon piatto di trippa e a alcuni bicchieri di vino, dopo una gara che ha concentrato al massimo l'attenzione e l'energia, ciascuno ha qualcosa da dire, da commentare, da gridare, anche da cantare. Tutti insieme, e cosa importa se qualcuno va un po' alla deriva, i valligiani intonano vecchi canti, sempre uguali, eppure sempre così nuovi, che sgorgano dal cuore come da una fresca sorgente e parlano d'amore, di guerra, toccando recessi profondi dell'anima. Leggete il fascicolo che parla di tutto questo, anno dopo anno, dal 1902 ad oggi. Al di là dei risultati ottenuti sul campo, converrete anche voi, col Presidente onorario della Società del Tiro di Carcoforo Antonio Cantore, che "dal vecchio fucile ad avancarica, certamente in uso all'inizio del secolo, al glorioso 91, all'attuale carabina calibro 22", ma sopratutto negli scopi delle Società, "il bersaglio è sempre stato raggiunto". Liberamente tratto da "Carcoforo", di E. Rizzi, E. Fontana, 1994 Fondazione E. Monti
|
|