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-Staffetta "dal Colmetto agli Strienghi" -Resoconto Cari
amici,
conquista del colle, altrimenti si imboscano e non ci vanno - Bruc h 20)
Dino ********************************************************************
Una giornata diversa dei villeggianti di Carcoforo (inviato al Corriere Valsesiano il 7 settembre 2003) Facciamo parte di un gruppo, amici dall’infanzia, che si ama definire “storico” in quanto ha il privilegio di aver sempre passato alcuni giorni delle proprie estati a Carcoforo fin dai primi mesi di vita, portati quassù dalle città del Piemonte e della Lombardia da intrepidi genitori. Alcuni di noi hanno toccato il mezzo secolo di età, altri hanno raggiunto il traguardo degli “…anta”, ma tutti apprezziamo la gioia di sempre nel ritrovarci e nel progettare mille attività. Cosa dunque poteva riservarci un’estate così “secca” a Carcoforo? Un omaggio alle sue montagne attraverso il giro di tutta la conca di Carcoforo, dal Colmetto agli Strienghi, toccando vari alpeggi ed alcuni colli. Troppo faticoso? Si risolve nel dividerci il percorso in tappe ben definite che vedono il passaggio da un gruppo all’altro di un “testimone”: un vecchio paletto da cricket che ha visto partite interminabili sui prati di Carcoforo. Rigorosa la documentazione fotografica, per scoraggiare chi di noi, oppresso da anni di vita cittadina, avesse pensato di tentare scorciatoie non ammesse.
12 agosto 2003,
ore 5.40, 1° tappa: il primo gruppo parte dalla piazza della Chiesa, raggiunge l’Alpe Colmetto a 2.003 m. e , dopo una traversata tra ontani, colatoi ed avvistamenti ravvicinati di camosci, arriva all’Alpe Termo 2081 m., dove passa il testimone al gruppo successivo.
ore 8.50, 2° tappa: dall’Alpe Termo al rifugio del Parco, Alpe Massero 2082 m. , percorso poco frequentato e per questo ricco di fauna e di flora alpina. Qui si incontra il terzo gruppo che , dopo una golosa colazione, riparte, testimone nello zaino, per la successiva tratta.
ore 11.30, 3° tappa: lasciato il rifugio Massero, attraverso la Bocchetta del Badile, 2300 m., si scende all’Alpe Giovanchera Bella 1703 m. dove Anna e Giacomino accolgono gli staffettisti con un buon bicchiere di latte appena munto ed una fetta di ottima toma.
ore13.30, 4° tappa: il “testimone” prosegue per l’Alpe Passone 1748 m., dopo aver salutato la famiglia Quazzola all’Alpe Pianelli.
ore 14.30, 5° tappa: dall’Alpe Passone, il nuovo gruppo, messo alla prova dal caldo, sale verso l’Alpe Giacett 2128 m. , dove pascolano le numerose mucche di Marino Lana, per raggiungere gli ultimi all’Alpe Selletti 1915 m.
ore 16.30, 6° tappa: percorrendo l’agevole sentiero del GTA gli ultimi staffettisti raggiungono il Colle d’Egua 2239 m., e, procedendo sotto la cresta, raggiungono la Bocchetta di Strienghi a quota 2347 m. alle ore 19,30, terminando la fase ascensionale del tragitto. A coronamento dell’impresa,
il volteggiare di uno splendido esemplare di aquila reale ripaga delle fatiche sostenute.
tutti i partecipanti di ritorno dalla staffetta si riuniscono intorno ad una tavola imbandita per festeggiare la riuscita dell’iniziativa.
Un ringraziamento a tutti coloro che si sono uniti alla traversata e ne hanno condiviso lo spirito e le fatiche, ed in particolare al Guardaparco Marino Sesone che ci ha fornito la sua preziosa collaborazione nella realizzazione dell’impresa. La più grande soddisfazione è stata quella di unire nel nostro entusiasmo le persone a noi vicine, amici, mariti, mogli e soprattutto figli ai quali trasmettiamo il nostro “testimone” con la speranza che possano continuare nello stesso spirito di amicizia, tradizione e amore per queste montagne. Gli Amici dell’associazione “Dal Colmetto agli Strienghi”
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